La Risonanza Magnetica dinamica è una tecnica d’esame altamente sofisticata che permette di visualizzare l’articolazione oggetto di studio in movimento.

E’ in grado di mostrarci i movimenti volontari ed involontari delle componenti anatomiche, permettendo di raccogliere informazioni non solo morfologiche ma anche funzionali, utili per una migliore e più precisa diagnosi

Quando viene effettuata?

L’esecuzione della tecnica di imaging RM dinamico viene adottata ad integrazione dell’indagine statica effettuata preliminarmente in clinostatismo ed ortostatismo, essenziali come primo “step” per una visione globale e più accurata delle strutture articolari.

Viene eseguita su richiesta specifica del  Medico Specialista e a fronte di un quesito clinico sospetto o già noto.

Come viene effettuata?

Sulla base delle diverse immagini acquisite in fase statica, viene scelto un punto strategico dove andare a acquisire le immagini per lo studio dinamico.

La peculiarità di tale sequenza dinamica consiste proprio nell’ acquisire ripetutamente immagini dello strato selezionato: nella  figura viene mostrata la centratura dell’acquisizione dinamica, in assenza della visione volumetrica dell’articolazione.

FILIPPO ORTO GINOCH

All’inizio di ogni esame RM dinamico, il paziente viene informato sul corretto comportamento da adottare durante l’acquisizione dinamica, e quindi sul:

– posizionamento iniziale da assumere

– movimento da compiere

Questo può essere  acquisito in 2 modalità:

TECNICA “STEP BY STEP”

-movimento svolto per piccoli gradi

TECNICA LINEARE

– movimento compiuto in modo continuo e rallentato il più possibile (più lento è il movimento meno artefatti si creano sulle immagini e quindi sulla sequenza in dinamica, raccogliendo così un numero adeguato di informazioni e delle immagini qualitativamente molto valide).

Grazie alla visione delle immagini acquisite in “real time”, vi è inoltre la possibilità di guidare il paziente nell’eseguire il movimento al fine di un’esecuzione dell’esame ottimale .

Per l’esecuzione di questo tipo di esame dobbiamo tener conto di alcuni limiti soggettivi, che dipendono esclusivamente dal paziente che si deve sottoporre all’ esame:

ETA’ – difficilmente eseguibile su pazienti pediatrici e geriatrici

PESO/SOMA CORPOREO – peso massimo 110 kg/circonferenza massima del torace/addome di 31 cm

STATURA – altezza corporea massima 2.10 m

SINTOMATOLOGIA E CLINICA – collaborazione del paziente

Grazie all’ausilio della RM in dinamica si possono identificare le cause clinicamente misconosciute di alterazioni patologiche, che  altrimenti non risultano visualizzabili con le RM tradizionali.

Tale tecnica consente quindi un nuovo approccio alla diagnostica osteo-articolare e una valutazione funzionale delle strutture stabilizzatrici attive e passive.

Il paziente prende parte attivamente all’esame, partecipando così  alla realizzazione dell’esame funzionale.